Ciaspole

 

IMG_1801In questa pagina ti presentiamo uno dei mezzi di “locomozione” piu’ divertente per l’escursionismo invernale: le ciaspole!!!

Dalla televisione alla radio, dai giornali ai siti specializzati, se ne sente sempre più parlare e moltissimi sono i siti presenti in rete che propongono le ciaspolate più svariate e fantasiose, di uno, due, o piu’ giorni, negli scenari innevati più suggestivi e incontaminati.

Ma cosa sono esattamente le ciaspole? E come si usano? Conosciute anche con il nome di “ciastre” (termine utilizzato in Piemonte), non sono altro che le più note racchette da neve, utilizzate sin dai tempi antichi dall’uomo per camminare sulla neve.

La loro è una storia millenaria. Sembra che già 4000 anni prima di Cristo, in Asia Centrale, gli uomini, ispirati dall’osservazione degli animali, si fossero inventati qualcosa che assomigliava alle moderne ciaspole, per camminare sulla neve e non sprofondarci dentro fino al collo.

 

IMG_1756Le ciaspole, infatti, grazie alla loro conformazione, costituite da una larga base d’appoggio oggi di plastica, sono pensate proprio per “galleggiare” sulla neve.

Quante volte ti è capitato di andare sulla neve fresca e affondarci dentro fino agli occhi, per poi agitarti goffamente nel tentativo di liberarti? O peggio ancora esser costretto a farti tirare per le braccia dagli amici, per uscire dalle “sabbie mobili” create dalla neve fresca? Ecco, con le ciaspole puoi evitare tutto questo, e potrai lanciarti in corse folli sulla neve senza il rischio di affondare, accompagnato da una squisita sensazione di leggerezza e “galleggiamento”.

 

CiaspoleMa come sono fatte le nostre ciastre?  In tempi remoti sembra che fossero fatte di rami di pino, uniti fra loro a formare una base. In tempi più recenti erano, invece, di corda intrecciata a legno. Oggi sono, per lo più di plastica o materiali affini.

La loro calzata è estremamente semplice. Dotate di attacchi regolabili, si adattano a qualsiasi scarpone. Questo viene poi fissato alla base da alcune cinghie, anch’esse regolabili, che permettono di non perderle quando si cammina o si corre sul manto nevoso.

Per quanto riguarda la base d’appoggio, dove si “aggancia” lo scarpone, parliamo di una struttura basculabile, caratteristica, questa, che permette di minimizzare la fatica e rendere la camminata più agevole.

 

CiaspoleLa presenza di ramponcini metallici sulla parte superiore, permette, poi, una migliore presa su nevi dure, nello specifico in salita. Nella parte inferiore della ciaspola sono, invece, presenti delle punte metalliche, che agevolano utleriormente l’aderenza al terreno.

A questo punto non ti resta che provarle. Le prime volte, soprattutto in discesa, ti capitera’ di fare delle rocambolesche cadute.

 

Quando, invece, avrai preso confidenza con le racchette e avrai imparato a caricare il peso e a mantenere l’equilibro, aiutandoti anche con i bastoncini, capirai che non c’e’ niente di piu’ godurioso del lanciarsi a tutta velocita’, con le ciaspole, su un pendio innevato, sorretti dalla netta sensazione di avere le ali ai piedi.

Se ti abbiamo convinto e hai deciso di provarci, vorremo, pero’, anche ricordarti di non mettere da parte il discorso “sicurezza”.  Le ciaspole, di per sè, non sono pericolose. Andare in neve fresca, invece, puo’ comportare dei rischi, che si possono minimizzare con l’esperienza, conoscendo il territorio e l’ambiente, in questo caso montano, e/o affidandosi ad una guida.

47767_417520854987230_494500290_nNel caso in cui decidessi di andare a ciaspolare da solo o con i tuoi amici, non sottovalutare mai eventuali pericoli “potenzialmente” sempre presenti. Come per gli sci, anche le ciaspole possono essere utilizzate scorrettamente, nel momento in cui attraversa un tratto in cui la neve e’ fresca, abbondante ed instabile. Il pericolo slavine non deve mai essere sottovalutato. E’ fondamentale consultare sempre in anticipo le previsioni, il bollettino valanghe, scegliere la giornata giusta, non andare mai da soli, ed essere in grado di saper valutare lo stato del manto nevoso.

Avventurarsi, poi, sulla neve, seguendo semplicemente la traccia lasciata da qualcun altro puo’ essere pericoloso. Non è detto che la stessa conduca nel luogo che vi eravate prefissati di raggiungere, col rischio, molto alto, di potersi perdere. Specie in inverno, poi, e con la neve, il paesaggio cambia radicalmente. Le bandierine di vernice presenti sui sassi, che indicano la direzione giusta da seguire, e ben visibili d’estate, d’inverno sono nascoste dalla neve, e orientarsi diventa estremamente piu’ complesso.

images (1)Strumenti utili potrebbero essere la bussola o, meglio ancora, il gps, ma bisogna saperli usare e saperli leggere. Sempre in inverno,le giornate sono più corte, e perdersi su un sentiero, potrebbe avere conseguenze poco felici. A questo aggiungici le temperature invernali e il quadro è completo.

Se, poi, volessi approfondire ulteriormente il discorso, puoi consultare anche le statistiche del soccorso alpino, per verificare tu stesso che la maggior parte degli incidenti che interessano l’ambiente montano, si verificano tra gli escursionisti “della domenica” o interessa i famosi cercatori di funghi. Questo per tutti i motivi che abbiamo sopra riportato.

L’inesperienza, la mancanza dell’attrezzatura necessaria e dell’abbigliamento idoneo, l’incapacità di saper “leggere” un sentiero unite alla superficialità, possono avere conseguenze spesso tragiche. Affidarsi ad una guida puo’ essere un’ottima scelta per vivere la montagna in compagnia, senza mettere da parte la sicurezza.

Se tutto questo non ti ha spaventato, e hai ancora voglia di provare, aggiungiamo gli ultimi consigli, che possono aiutare nella riuscita di una ciaspolata.

 

images (2)Per quanto riguarda l’abbigliamento ti rimandiamo alla pagina dedicata che trovi qui. Per quanto riguarda gli scarponi, il consiglio è quello di utilizzare un paio di scarponi da trekking. Lascia perdere moon-boot, anfibi, doposci… Dovrebbero essere a collo alto, per proteggere al meglio la caviglia. L’ideale sarebbero quelli in pelle. Costano, sicuramente, qualcosa in più ma i tuoi piedi ne trarranno senza dubbio giovamento.

 

images (3)Per evitare, poi, che la neve si infili all’interno dello scarpone, sensazione non proprio tra le piu’ gradevoli, ti consigliamo di utlizzare un paio di ghette. Si tratta di strutture tubolari impermeabili, elasticizzate, che si indossano sopra ai pantaloni e che coprono la parte inferiore della gamba, dalla caviglia fino al ginocchio. In commercio ne esistono di diversi tipi, per tutte le tasche. Le migliori sarebbero quelle traspiranti in Goretex. In commercio ci sono, poi, pantaloni pensati proprio per l’escursionismo su neve, che posseggono al loro interno delle vere e proprie ghette. Si trovano nella parte inferiore del pantalone ed è possibile agganciarle allo scarpone, in modo che la neve non entri, e che, alla fine della ciaspolata, non ci si trovi i piedi  “a bagnomaria”.

Per concludere, prima di lanciarti in questa nuova avventura, un ultimo consiglio per coloro che dovessero avere problemi di “ginocchia”. Se hai problemi di cartilagine, soffri di condropatia rotulea o hai problemi di legamenti, le ciaspole non sono particolarmente indicate.

Le sollecitazioni sulle ginocchia, infatti, sono moltissime e forti, e quella che dovrebbe essere una giornata di piacere potrebbe trasformarsi in una da dimenticare. In attesa che la ricerca sulle staminali e non solo possa fare progressi, per aiutare chi soffre di questi antipatici fastidi puoi optare per qualche altra attività piu’ adatta a te, una passeggiata erboristica o un’escursione meno impegnativa con dislivelli più contenuti e su un sentiero piu’ idoneo. Le nostre guide sapranno sicuramente consigliarti.

Detto questo, buone ciaspolate a tutti!!!

 

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