Educazione e didattica ambientale

 

Ma gli alberi, in fondo, non hanno nessuna colpa e, se non vengono provocati dall’uomo, che li toglie a volte brutalmente dal luogo di nascita, le loro miserie le tengono ben piantate nella terra. Gli uomini, invece, portano sovente e volentieri la loro cattiveria in giro per il mondo.

M. Corona “Le voci del bosco”

 

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Parlare di educazione ambientale, significa affrontare tematiche, estremamente vaste, di assoluta modernita’. Significa parlare di inquinamento, della politica di gestione dei rifiuti, della protezione degli animali, degli ecosistemi e delle aree protette, dei mutamenti climatici, degli organismi geneticamente modificati, della gestione delle risorse energetiche (in particolare delle fonti di energia alternative e rinnovabili) della gestione dei rifiuti, dell’inquinamento del suolo.

In Italia, purtroppo, l’educazione ambientale non è ancora materia di insegnamento, nonostante si stiano facendo molti sforzi per introdurla. La sensibilizzazione delle persone su questi argomenti è affidata a organismi istituzionali, quali il Ministero per l’Ambiente oppure ad associazioni ed organizzazioni non governative.

Se lo Stato interviene con la creazione di parchi nazionali, regionali o riserve naturali, associazioni quali Legambiente, il WWF, la Lipu organizzano da sempre campagne di educazione ambientale, promuovendo iniziative rivolte alla salvaguardia e alla tutela del nostro patrimonio.

Anche, noi, nel nostro piccolo, desideremmo portare un nostro personale contributo, organizzando eventi ed iniziative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi ambientali.

IMG_1700Entrare in un bosco, attraversare un’area protetta, un parco naturale o fare una gita in montagna sono attività di per se stesse piacevoli. Obiettivo più ambizioso, ma per questo non meno piacevole, sarebbe quello di comprenderne anche le peculiarità, i problemi, mettendo anche in discussione i nostri comportamenti quotidiani che possono, anche nel piccolo, contribuire a rendere il nostro Pianeta più sano e più pulito.

Tra le nostre iniziative troverai, quindi, percorsi di didattica ambientale, rivolti a grandi e piccini, durante i quali impareremo a riconoscere la flora e la fauna, andremo ad ascoltare le “voci” del bosco e dei suoi abitanti, cercando di riconoscerle, faremo delle passeggiate notturne nel tentativo di avvistarli e spiegheremo, ogni volta, il territorio con le sue mille peculiarità.

Si parlerà, poi, di specie protette, del loro controllo, della reintroduzione di specie estinte, di geomorfologia, dei problemi climatici, dell’evoluzione del territorio, di idrologia, dello sviluppo sostenibile, dei corridoi ecologici e di storia locale. Il tutto in uno stile semplice e adatto a tutti.

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IMG_3883Curiosità: L’acqua

L’acqua, essendo un bene finito, è una risorsa primaria, irrinunciabile e insostituibile per la vita. E’ il costituente principale di tutta la materia vivente e la più utilizzata tra le risorse naturali.

Lo sapevi che il 70% del peso del nostro corpo è costituito da acqua, mentre alcune varietà di piante e animali lo sono per il 99%?

 

imagesAnche cio’ di cui ci nutriamo è costituito prevalentemente di acqua: un’arancia, per esempio, è costituita per l’85% da acqua. Purtroppo si tratta di una risorsa non “infinita”. Per motivi climatici e geografici, non risulta equamente distribuita, cosicchè più di un miliardo di persone non hanno risorse idriche per vivere.

Annoso problema quando si parla di acqua è l’inquinamento. Gli scarichi industriali, urbani, l’utilizzo di diserbanti e pesticidi chimici in agricoltura, l’accumulo di rifiuti non biodegradabili contribuiscono all’inquinamento idrico.

Per usi domestici si consumano, ogni anno, in Italia, circa 6 km³ d’acqua. Per le industrie 14,2Km³, per l’agricoltura . Sono dati impressionanti, che dovrebbero farti riflettere.

 

L'acquaAndiamo avanti con i numeri. Lo sai, per esempio, quanta acqua consumiamo noi? In italia, giusto per darti un’idea, il consumo medio di acqua potabile è di 250 litri al giorno. In altri Paesi, invece,parliamo di soli 10 litri per persona. Ogni anno muoiono più di 20 milioni di bambini per mancanza di acqua o per aver bevuto acqua non potabile. Da noi, invece, l’acqua non manca e quasi sempre va sprecata. Utilizziamo, poi, indiscriminatamente, acqua potabile per gli usi più disparati. Per lavare l’automobile o innaffiare il giardino.

 

images (1)Lo sapevi che per una doccia di pochi minuti occorrono più di 50 litri d’acqua? O che, da un rubinetto che perde si possono sprecare dai 30 ai 100 litri al giorno? O che per farsi un semplice bagno si utilizzano 100 litri d’acqua? E ancora, per un bucato più di 20 litri, per rigovernare poco meno di 10 litri, per la pulizia più di 5 litri.

Cosa possiamo fare, noi, nel nostro piccolo e nelle azioni quotidiane per non sprecarla e per non inquinare? Ecco un po’ di consigli:

1) Applicate un riduttore di flusso ai rubinetti di casa (utilizzare, ad esempio,dei rompigetti aerati o una doccia aerata).

2) Evitate il bagno e optate per una doccia (riempire la vasca da bagno comporta un consumo di acqua decisamente superiore)

3) Tenete il rubinetto aperto solo per il tempo necessario. Non lasciate scorrere l’acqua inutilmente.

4) Utilizzate gli elettrodomestici quali lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico e tenete sempre pulito il filtro. Prestate attenzione alla quantità di detersivo utilizzato e cercate di evitare i lavaggi a temperature eccessivamente elevate.

5) Utilizzate elettrodomestici di categoria A+ progettati per il risparmio energetico e per ridurre i consumi di acqua.

6) Lavate piatti, frutta e verdura in una bacinella, se potete,e utilizzate l’acqua corrente solo per risciacquare.

7) Controllate periodicamente i rubinetti. Una perdita puo’ portare ad uno spreco immenso di risorse.

8) Se lavate l’auto, prediligete l’utilizzo di secchio e spugna. Si spreca molto meno acqua rispetto all’utilizzo di una canna.

9) Raccogliete l’acqua piovana e quella dei climatizzatori e utilizzatela per gli usi non potabili, ad esempio per innaffiare le piante, il giardino o per lavare l’auto

10) Nel caso stiate ristrutturando il bagno, scegliete uno sciacquone con scarico differenziato e doppio pulsante.

 

IMG_1902Ci sarebbero poi, molte alte “prescrizioni” che, per motivi di spazio, non riportiamo in questa pagina. Se seguirai, pero’, almeno questi 10 consigli, potrai già contribuire, nel tuo piccolo, alla costruzione di un mondo migliore, dove l’ambiente dovrebbe essere rispettato e non soltanto sfruttato, e dove tutti dovrebbero cooperare per evitare che le risorse a nostra disposizione possano terminare.

 

 

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