I bastoncini telescopici

 

I bastoncini telescopiciArriviamo al capitolo bastoncini da trekking. Cosa sono, come si usano e a cosa servono.

Contrariamente a quanto possono pensare i non addetti ai lavori, stranamente non servono nè a farci dei mega spiedini, nè a pungolare il deretano del compagno che cammina davanti a noi, nè a cacciar cinghiali. Chiamati impropriamente “racchette”, il loro nome esatto sarebbe bastoncini telescopici. Con racchette, invece, si distinguono le ciaspole (in alcune regioni chiamate anche ciastre), che altro non sono che le racchette da neve, che si utilizzano su sentieri, appunto, innevati.

Tornando ai bastoncini telescopici, molte volte i clienti chiedono consigli su quale sia l’abbigliamento adatto, su come vestirsi, quali capi utilizzare, quali scarponi acquistare e se siano o meno indispensabili i bastoncini.

Fermo restando che parlando di comfort e di comodità entriamo in valutazioni del tutto soggettive, possiamo portarvi la nostra esperienza.

I bastoncini, a nostro avviso, sono uno strumento estremamente utile e necessario quando si va in ambiente. A maggior ragione in ambiente montano. Per un’uscita in Apuane, ad esempio, o per compiere la Grande Traversata Elbana, presente nei nostri itinerari, consigliamo caldamente di portarli con se’. Il loro peso è estremamente ridotto e offrono anche il grande vantaggio di potersi chiudere e agganciare allo zaino tramite le fascette. Anche il loro costo è assolutamente abbordabile (almeno per i modelli meno tecnici) e dal loro acquisto si possono ottenere notevoli vantaggi. In primis la possibilità di “salvare” le ginocchia.

Chi cammina abitualmente per sentieri, che siano di montagna, di collina o di pianura, sa bene che uno dei punti più delicati sono proprio le ginocchia. Capita spesso di vedere, soprattutto in montagna, persone scendere con strani tutori, piu’ o meno grandi, alle ginocchia. E fermandosi a far due chiacchiere insieme, ecco venire fuori il famoso e triste discorso della cartilagine, magari usurata, di qualche condropatia rotulea o qualche intervento subito.

I bastoncini, chiaramente, se soffrite di cartilagine, non risolveranno la vostra situazione, però possono essere sicuramente di grosso aiuto. Il motivo è dato dal fatto che consentono, se utilizzati nella maniera corretta, e quindi impugnati correttamente, di scaricare fino al 30% del peso. Mettiamo che il tuo peso sia di 80kg, conti alla mano, sulle ginocchia ne graveranno meno di 60. E non è sicuramente poco!!

Scaricare il peso, utilizzando i bastoncini, che andrebbero “accorciati” in salita e “allungati in discesa“, e poi vedremo come, è sicuramente utile soprattutto in discesa. Per quante persone il momento più rognoso è proprio quello della discesa, con conseguente lavoro delle ginocchia e sollecitazioni di ogni tipo?

L’utlizzo dei bastoncini è altresi’ utile per fare lavorare un po’ anche le braccia e le spalle, e cercare di utilizzare un po’ tutti i muscoli, spingendo sul terreno, un po’ come si fa con lo sci.

Utilissimi, poi, per l’equilibrio. Servirci dei bastonicini telescopici ci aiuta a camminare meglio e anche a sentirci più sicuri su ogni tipo di terreno, fermo restando la regola che ferrea che non si deve mai caricare tutto il peso del corpo su questi che, essendo in fibra di carbonio, potrebbero rompersi, con conseguenze poco piacevoli per il gitante.

Ma vediamo come sono fatti e soprattutto che tipo di bastoncini acquistare.

I bastoncini sono composti, fondamentalmente da tre parti. L’impugnatura (con il lacciolo), l’asta, e il puntale (con le relative rondelle per la neve).

L’impugnatura deve essere il più possibile ergonomica. Provatene diversi tipi e considerate anche il materiale dell’impugnatura stessa. Alcune, magari in plastica,fanno sudare le mani e possono provocare, alla lunga, delle piccole vesciche. Alcuni, invece, presentano un’impugnatura in sughero o plastica rivestita di pelle. Il sughero puo’ essere, sicuramente, un’ottimo materiale, anche se il consiglio è di provarne diversi tipi.

 

IMG_4690 Il corpo e’ sostanzialmente telescopico. A mo’ di telescopio si deve, infatti, chiudere, in modo da ridurne l’ingombro nel caso non serva o lo vogliate riporre nello zaino. Nei negozi specializzati troverete bastonicini da sci,dalla struttura rigida e non telescopica, che sconsigliamo per le nostre attività, piuttosto che da sci-alpinismo,che si possono scomporre in due spezzoni, ma sempre inadatti ai nostri scopi, piuttosto che bastoncini da nordic walking, per la famosa camminata nordica, che si distinguono facilmente per la presenza di un guantino attaccato all’impugnatura, anch’essi inadatti ai percorsi che proponiamo.

Scegliete un paio di bastoncini telescopici da escursionismo, scomponibili in tre spezzoni.

Arriviamo al puntale. Generalmente in materiale plastico con, sull’estremità, una piccola punta di metallo che serve per avere un maggiore grip sui terreni, soprattutto quelli piu’ duri.

Insieme al bastone vengono vendute due rondelle. Quelle più larghe sono utili su sentieri innevati, magari per effettuare una ciaspolata, quelle più piccole, invece, sono state pensate per sentieri escursionistici, per evitare di sprofondare, magari, nei piccoli buchi del terreno, tra i sassi o le rocce. Insieme al bastoncino viene anche venduto un copri-puntale in gomma, che puo’ servire a seconda del terreno che stiamo percorrendo. Su sentieri sterrati, erbosi o di montagna si puo’ utilizzare la punta di metallo, per camminare, invece, su un terreno asfaltato, è consigliabile coprire la punta del bastoncino.

Ma vediamo come si utilizzano.

Prima di tutto devono essere impugnati in maniera tale che braccio ed avambraccio formino un angolo retto.

Devono essere sempre regolati in base all’altezza di chi li utilizza e in base alla tipologia di sentiero che si affronta. Sul bastoncino sono riportate delle tacche, generalmente di colore rosso, che aiutano l’escursionista a regolare il bastone. Una tacca superiore con la scritta Stop indica il punto di maggiore estensione del bastoncino. Meglio non andare oltre, se non volete che, una volta caricato del vostro peso, si spezzi. Per quanto concerne il sentiero, in salita è sempre meglio tenerli piu’ corti, mentre, in discesa, è preferibile allungarli.

Da regolare anche il lacciolo, che non dovrebbe mai stringere troppo. Per quanto riguarda il lacciolo esistono diverse teorie sul suo utilizzo. Molti ne sconsigliano l’utilizzo o, quantomeno ne consigliano l’utilizzo solo per il trasporto a mano dei vostri bastoni. Nel caso, infatti, vi troviate su un sentiero, e abbiate infilato il polso nel lacciolo, in caso di caduta potreste trovarvi in una situazione pericolosa. L’istinto, infatti, vi porterebbe ad allungare le braccia e le mani in avanti, che sarebbero ostacolate dai bastoncini. Consigliamo, quindi, di servirvene solo per portare a mano gli stessi.

Per quanto concerne la camminata, invece, al fine di sfruttare al meglio i vostri “attrezzi”, una volta regolati, il peso del corpo va scaricato utilizzando il bastoncino “di destra” nel momento in cui si avanza con la gamba sinistra, e quello “di sinistra” nel momento in cui si avanza con la gamba destra. In caso contrario, non solo non scaricherete il vostro peso, ma se utilizzerete i bastoncini a mo’ di sciatori farete una fatica maggiore e non otterrete alcun beneficio. Il movimento deve essere alternato e il peso scaricato nella maniera corretta.

Per concludere, arriviamo alla loro manutenzione.

ScarponiCapita, sovente, di vedere sui sentieri, escursionisti che litigano con i bastoncini. Magari si trovano a tirarli in due, nel tentativo di aprirli, oppure, al contrario, li picchiano con forza contro il terreno, nel tentativo di chiuderli. Avere dei bastoncini che si possano aprire e chiudere agilmente è sicuramente utili. Se sono utili per scaricare il peso, e fare anche meno fatica, è anche vero che, in talune circostanze, sono d’intralcio e non sono essenziali. Su un sentiero, magari, con qualche roccetta o attrezzato con una fune o una catenella, è consigliato chiudere i bastoncini e riporli nello zaino o agganciarli allo zaino tramite le fascette.

Una buona manutenzione degli stessi ci puo’, sicuramente, aiutare ad avere dei bastoncini efficienti, pronti ad aprirsi o a chiudersi. Il consiglio, dopo un’escursione, è quindi quello di aprirli, scomporli e lasciarli asciugare. Questo puo’ impedire che si ossidino. Altro consiglio, quello di non serrare troppo la chiusura. Potrebbero “saltare” le guarnizioni. Da ultimo, teneteli sempre puliti e in un luogo asciutto.

A questo punto dovreste essere pronti per partire e testare anche i nostri amati bastoncini.

Buon trekking a tutti!!