L’abbigliamento

 

images (2)Dal momento che molte persone ci chiedono come vestirsi e cosa mettere nello zaino, e dato che non vorremmo escludere nessuno dalle nostre gite, ci sentiamo di spendere due parole sull’abbigliamento idoneo e su cosa mettere nello zaino. Nelle schede tecniche dei singoli eventi, troverai comunque indicazioni ulteriori  e, nel caso avessi ancora qualche dubbio, puoi contattare direttamente la guida che ti porta in escursione.

Come già scritto nelle condizioni di partecipazione, vale la regola di massima secondo la quale saranno escluse le persone con calzature poco idonee. E adesso ti spieghiamo anche il perchè.

Capita spesso di sentire, in televisione, o di leggere sui giornali, di incidenti, a volte meno gravi, a volte mortali, che si potevano tranquillamente evitare portando con sè l’attrezzatura necessaria. Capita sovente, soprattutto in ambiente di montagna, d’estate come d’inverno, di vedere persone salire su sentieri, spesso stretti, scivolosi e infidi, o persino innevati, con calzature e un abbigliamento assolutamente da evitare. Dai mezzi di comunicazione apprendiamo come sia dovuto intervenire il soccorso alpino per recuperare un gruppo di gitanti in pericolo, che si erano avventurati su qualche itinerario magari alpinistico, o su qualche sentiero attrezzato, solo con le scarpe da ginnastica, o magari con i pantaloni corti in pieno inverno.

Fermo restando che in questo portale non proponiamo itinerari alpinistici, nè sentieri attrezzati, nè tantomeno itinerari d’alta quota, tutte attività di competenza delle guide alpine, (cui consigliamo di rivolgervi nel caso desideraste affrontare una di queste attività), anche una semplice passeggiata in natura puo’ avere conseguenze sgradevoli se non viene affrontata con l’equipaggiamento idoneo.

A nostro avviso non esitono nè montagne assassine nè valanghe colpose (nonostante sia stato introdotto nella legislazione anche questo odioso reato), esistono soltanto persone che non sanno leggere i segnali che la natura ci trasmette, o che affrontano l’ambiente naturale con superficialità ed incoscienza.

Arriviamo alle calzature.

Fondamentale l’utilizzo di un paio di scarponi. In commercio ne esistono di diversi tipi, con caratteristiche diverse e per tutti i tipi di tasche. Da preferirsi scarponi alti,che proteggono la caviglia, con una suola in Vibram antiscivolo un po’ rigida, materiale questo che permette un migliore grip sul terreno, e possibilimente con fodera in Goretex o materiali similari, che possono aiutare a non bagnarsi completamente i piedi.

L’utilizzo di un paio di scarponi rigidi aiuta anche a proteggere la pianta del piede dalle sollecitazioni. In discesa possono poi ridurre i “colpi” e le sollecitazioni alle ginocchia, per chi dovesse avere dei problemi.

Esistono poi, in commercio, anche degli scarponcini piu’ bassi, da preferirsi magari durante la stagione estiva. Consigliamo comunque sempre di utilizzare scarponi alti.

Vestiario Per quanto riguarda l’abbigliamento il consiglio di massima è di vestirsi a strati, o a cipolla. Camminando, anche d’inverno, si suda molto. Meglio tanti strati sottili che pochi e pesanti. L’utlizzo dell’abbigliamento è in funzione del controllo del trasferimento del calore corporeo, che puo’ avvenire attraverso evaporazione, contatto o convenzione.

Da evitare jeans e pantaloni di velluto. Non aiutano i movimenti e in caso di pioggia si inzuppano e non asciugano velocemente. Stesso discorso per i capi in lana. Anche l’utilizzo di magliette di cotone non è il top. Si impregnano di sudore, si raffreddano e camminare per diverse ore con una maglietta bagnata sulla schiena non è propriamente il massimo.

Per quanto riguarda i pantaloni consigliamo pantaloni lunghi. D’estate si possono utilizzare anche quelli corti. Sarebbe sempre meglio, pero’, averne un paio lunghi con sè. Questo per evitare, se si va per boschi, di graffiarsi e anche per proteggersi da eventuali morsi di vipere, zecche, insetti.

In commercio esistono diversi tipi di pantaloni pensati per l’outdoor e per l’escursionismo. I costi possono variare sensibilmente, in virtu’ della marca, dei materiali utilizzati o delle cuciture piu’ resistenti. In linea di massima il consiglio è quello di valutare il tipo di attività che si intende svolgere e soprattutto la frequenza. Se ti avvicini per la prima volta all’escursionismo, il consiglio è quello di acquistare lo stretto indispensabile. Se, invece, desideri affrontare delle camminate più lunghe e più impegnative,e tutti i week end sei in giro per boschi e per sentieri, allora puoi orientarti su un abbigliamento più tecnico. Gradualmente, nel tempo, puoi pensare di testare materiali diversi e scegliere quello che ti garantisce il migliore comfort.

Per quanto riguarda le magliette,come gia’ detto, sconsigliamo quelle in cotone. In materiale sintetico sarebbero l’ideale. Sono leggere e si asciugano velocemente. Meglio portarsene dietro un paio, di cui almeno una a maniche lunghe.

Sopra la maglietta è consigliabile un pile. Anche in questo caso, in commercio, ne esistono di diversi tipi e di diverso spessore. Il consiglio rimane quello, come detto precedentemente, di vestirsi a cipolla, portando con se’ un pile pesante ed uno leggero.

Per quanto riguarda le calze sconsigliamo quelle in lana. Si bagnano, non asciugano e spesso pizzicano. Meglio optare per un paio di calze da trekking, magari rinforzate sui talloni, e in materiale sintetico.

Fondamentale, poi, l’utlizzo di una giacca impermeabile, meglio se antivento, il cosiddetto guscio. Anche in questo caso in commercio ne esistono di diversi tipi, che non stiamo qui a trattare, e di diversi materiali. La sua funzione è di tenere il corpo al riparo dagli agenti esterni (pioggia, vento e neve), e proteggere gli strati sottostanti, evitando che pioggia o vento ne compromettano le caratteristiche isolanti e traspiranti. Deve essere comunque traspirante e non impedire l’emissione del sudore. In caso di acquisto ne consigliamo uno con collo alto, cappuccio incorporato e di ampiezza regolabile e che ingombri poco spazio. Sconsigliamo, invece, le mantelle, spesso poco traspiranti e di difficile gestione in caso di vento.

Per finire guanti caldi, magari di pile e un berretto caldo per l’inverno. Per la primavera e l’estate, invece, consigliamo un cappello con visiera o un cappello copricollo, per proteggersi dal sole.